Cacciatori Sezione Valdivedro 

 

L’ex presidente ed attuale presidente del C.A. VCO3 Aldo Girlanda ha voluto, in occasione della seconda giornata del cacciatore, donare la “Scheibe” della sezione: ideata e dipinta dal pittore Anzaschino Riccardo Bossone propone in primo piano un gallo forcello, una copia di pernici bianche ed un bel esemplare di camoscio e sullo sfondo il pizzo Diei ed il monte Cistella 

VARZO 28.3.2015
80° Associazione Cacciatori Valdivedro e Inaugurazione sede.
I premiati: dietro da sx: Aldo Girlanda, Genesio,
Pino' Claisen, Primo Iulini e l'attuale presidente Fabrizio Brusco
davanti da sx. Ettore Frattoni e Carlo Stefanetti .

un poco di storia

COSTITUZIONE
La locale sezione cacciatori viene costituita nell’anno 1935 su iniziativa di quattro soci promotori: Frattoni Angelo, Iulini Felice (detto Lic), Panighini Attilio e Farello Mario e già nel suo primo anno di vita sociale conta sull’adesione di 25 soci.

PRESIDENTI
Come primo presidente viene eletto il sig. Iulini Felice (detto Lic) che però, per impegni di lavori (conducente di muli sulla tratta Varzo – San Domenico), si vede costretto, dopo pochissimo tempo, a passare la carica al suo segretario Frattoni Angelo che risulta essere così il primo presidente operativo. Dopo di Lui e sino ai giorni d’oggi si alterneranno alla guida della sezione ben 11 diversi presidenti.

dal 1935 al 11/10/1943 Frattoni Angelo (dopo brevissimo periodo di Iulini Felice)
dal 12/10/1943 al 17/05/1946 Farello Mario
dal 18/05/1946 al 26/02/1948 Cuccini Giorgio
dal 27/02/1948 al 29/04/1954 Vallana Andrea
dal 30/04/1954 al 31/12/1957 Stefanetti Carlo
dal 01/01/1958 al 31/12/1960 Magliocco Anselmo
dal 01/01/1961 al 31/12/1964 Citrini Gabriele
dal 01/01/1965 al 22/01/1967 Farello Mario
dal 23/01/1967 al 19/02/1989 Frattoni Ettore
dal 20/03/1989 al 12/01/1993 Claisen Ottavio
dal 13/01/1993 al 31/01/2014 Girlanda Aldo
dal 01/02/2014 ad oggi Brusco Fabrizio

RADUNO CACCIATORI
Dopo soli due anni, e precisamente il 26 settembre 1937, la dinamica sezione organizza a San Domenico il
“I° raduno cacciatori Valle Divedro” , immortalato in una storica fotografia scattata davanti al vecchio Albergo Cuccini.

ASSOCIATI
Negli anni il numero degli associati varia al variare delle condizioni di vita e dei momenti storici che si attraversano: dai 73 del 1938 si scende, per ovvi motivi di natura bellica, ai 23 del 1943; l’anno 1953 vede ben 80 tesserati, mentre negli anni del boom economico il numero degli associati risulta stabilmente intorno alle 100 unità. Nelle ultime stagioni venatorie le adesioni di mantengono costanti sul numero di 50/60.

PREMIO VOLPI
A cavallo degli anni 50/60 la sezione promuove una campagna per il contenimento delle volpi che prevedeva un premio di 1.000 lire per ogni cattura (il cacciatore a prova dell’avvenuto abbattimento doveva presentare la testa dell’animale). Il numero di volpi abbattute si aggirava sulla 15/20 unità l’anno.

TIRO A VOLO
L’anno 1966 vede la sezione impegnata nel realizzare ed attrezzare un’area da adibire alla pratica sportiva del tiro al piattello a servizio di tutti i cacciatori ossolani. L’iniziativa ha successo tanto che nel 1970 viene organizzata la selezione ai campionati Italiani che conta su 140 iscritti: nel corso di un solo fine settimana vengono lanciati centinaia piattelli e sparati oltre mille colpi. Particolare non trascurabile è che la macchina lancia-piattelli è stata azionata manualmente da due volontari, completamente sfiniti al termine della manifestazione.

STAMBECCHI ALL’ALPE VEGLIA
Negli anni 70, su iniziativa del vulcanico presidente Frattoni Ettore (già artefice della realizzazione del tiro a volo), la sezione lancia il progetto per l’introduzione all’alpe Veglia degli stambecchi. Grazie alla collaborazione con il parco del Gran Paradiso, in più anni, vengono immessi sul territorio un totale di 15 esemplari. Il risultato di questa iniziativa è oggi sotto gli occhi di tutti: il parco dell’Alpe Veglia conta su una colonia stabile di oltre 50 animali. Purtroppo il primo stambecco introdotto, prelevato a Cogne, un bel esemplare di maschio di 9 anni con corna lunghe 72 centimetri e di peso di circa 90 kg., è stato oggetto, dopo poco tempo la sua immissione, di un deprecabile atto di bracconaggio.

LA SEZIONE ED IL MONDO VENATORIO SI TRASFORMANO
Il lungo periodo di presidenza di Aldo Girlanda coincide con il cambiamento del modo di intendere l’attività venatoria al quale la sezione Valdivedrina, più di altri, si adegua velocemente:
• viene a modificarsi il concetto di riserva così che le “storiche” aree protette della Colmine e di Camona vengono in parte o totalmente aperte alla caccia;
• i soci della sezione vengono fattivamente coinvolti nelle attività di censimento della fauna (notturne e diurne) e del ripristino ambientale del territorio (sfalci di alpeggi abbandonati per ricreare l’habitat naturale per gli animali selvatici);
• viene iniziata un’attività di natura didattica realizzando, il collaborazione con la locale sezione del CAI, sentieri naturalistici a tema su gli animali selvatici;
• vengono realizzate in valle alcune altane per la caccia notturna di selezione al cinghiale;
• si tiene a Varzo, per la prima volta, la scuola per cani da traccia;
• ma soprattutto nei soci si fa largo la consapevolezze che il cacciatore moderno è il primo gestore e protettore della natura e del territorio.

SANT’UBERTO
Su iniziativa della sezione è stata realizzata, nell’anno 2013, all’Alpe Solcio una statua lignea raffigurante San Uberto protettore dei cacciatori. Scolpita dall’artista locale Mario Storno in un tronco di larice lasciato radicato nel terreno propone l’imponente figura del Santo con accovacciato ai suoi piedi un cervo maschio con, tra i palchi, la croce che, illuminandosi, ha folgorato e convertito alla fede cristiana il dissoluto Uberto. Un altro esempio della fattiva presenza sul territorio dei cacciatori locali.
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LA GIORNATA DEL CACCIATORE
In contemporanea con la presentazione ed inaugurazione della statua dedicata a San Uberto è stata organizzata, nella splendida conca alpina dell’Alpe Solcio la prima edizione della “Giornata del cacciatore”, un week di iniziative imperniate sul mondo venatorio. Una manifestazione riproposta negli anni che è intenzione degli organizzatori far sempre più diventare un appuntamento fisso nell’ambito del mondo venatorio nazionale ed internazionale.
Galleria fotografica edizione 2013
Galleria fotografica edizione 2014

LA SCHEIBE
L’ex presidente ed attuale presidente del C.A. VCO3 Aldo Girlanda ha voluto, in occasione della seconda giornata del cacciatore, donare la “Scheibe” della sezione: ideata e dipinta dal pittore Anzaschino Riccardo Bossone propone in primo piano un gallo forcello, una copia di pernici bianche ed un bel esemplare di camoscio e sullo sfondo il pizzo Diei ed il monte Cistella
Galleria fotografica scheibe

LA SEDE
Nel 2015 in occasione dell’ottantesimo anno di fondazione viene inaugurata la prima sede fissa della sezione. Ubicata al primo piano nell’edificio di proprietà comunale denominato “ex scuola di Bertonio” è composta da un’ampia sala da adibire a riunioni ed incontri conviviali attrezzata con cucina e stufa a legna, da una saletta di esposizione trofei e foto, da un locale ad uso deposito e dal locale dei servizi igienici. La ristrutturazione dei locali è stata possibile grazie alla fattiva collaborazione tra l’amministrazione comunale che ha concesso in uso l’immobile e contribuito in parte alle spese, alla generosità di cacciatori e simpatizzanti che hanno offerto materiali, arredi ed attrezzature e del preziosissimo impegno dei volontari che hanno lavorato ore ed ore con passione ed entusiasmo.
Galleria fotografica lavori ristrutturazione sede